Gravidanza. Dal ministero della Salute il vademecum contro smagliature e inestetismi cutanei

La pelle in gravidanza è vittima delle modificazioni ormonali che possono creare inestetismi come le odiate smagliature, ma anche macchie, capillari dilatati e peluria in eccesso. Dal ministero della Salute consigli e rimedi per prevenire e curare le piccole controindicazioni della maternità.

4d7e3824c0971_annuncio_gravidanza_482X284[1]Sono scritte nel destino, e sulla pelle, di oltre il 50% delle donne in gravidanza, arrivano di solito intorno al sesto mese e prediligono le donne giovani al primo parto.  Sono le temute smagliature, inestetismi molto frequenti caratterizzati da atrofia e riduzione di spessore della cute.  Dal punto di vista istologico sono vere e proprie cicatrici, dovute alla frattura delle fibre di collagene a livello del derma, lo strato più profondo della pelle. Le inconfondibili striature, durante la gravidanza, colpiscono l’addome, i fianchi e il seno, e arrivano sia a causa dell’aumento di cortisolo, un ormone che indebolisce le fibre elastiche, il collagene e i mucopolisaccaridi che formano l’impalcatura del derma, sia perché il volume cutaneo cambia rapidamente. 
 
E se, una volta arrivate, si può solo cercare di renderle meno visibili, secondo le indicazioni del ministero, la miglior cura è la prevenzione.

  1. In primis è necessario armarsi di santa pazienza e applicare ogni giorno sulle zone interessate prodotti cosmetici come creme, emulsioni o sieri a base di sostanze elasticizzanti tra cui l’acido boswelico, l’elastina, il collagene, l’acido ialuronico e la vitamina E.
  2. Poi, ovviamente, bisogna puntare su uno stile di vita sano con una alimentazione equilibrata ricca di acqua, proteine, vitamine e antiossidanti. Da evitare le brusche variazioni di peso, il fumo e alcune attività sportive come il body building e il tennis che favoriscono lo stiramento della cute.
  3. Arrivato l’atteso erede, la sorte delle odiate smagliature può essere diversa. Alcune, infatti, rimangono ma si assottigliano e cambiano colore diventando bianche o color avorio nella fase cosiddetta cicatriziale.
  4. E così, dopo l’allattamento, si può correre ai rimedi. Esistono varie alternative come i peeling chimici a base di acidi che favoriscono la sintesi di collagene e i trattamenti di radiofrequenza, che stimola la cute a produrre collagene ed elastina attraverso il calore. Efficaci anche i laser frazionali e il Dye laser, indicato nelle smagliature rosse per uniformare il colore.  Nel frattempo, fin dal primo trimestre, è molto probabile che si verifichi un aumento della pigmentazione della pelle. Accade infatti al 95% delle donne in gravidanza e si tratta di uno scurimento di alcune zone della pelle come le areole mammarie, i genitali, le ascelle e soprattutto la cosiddetta linea alba, che va dall’ombelico al pube. 

 

Fonte: quotidiano sanità

 

Annunci