Osteoporosi: meno fratture fra le donne più giovani

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Diminuiscono grazie a una migliore sensibilizzazione delle fasce più a rischio e a una maggiore efficacia nelle cure

LA MALATTIA – L’osteoporosi sta diventando un problema sempre più di salute pubblica, a causa dell’inarrestabile invecchiamento della popolazione. Di qui l’incremento anche delle malattie croniche e degenerative: quelle cardiovascolari o, appunto, l’osteoporosi, divenuto il secondo problema sanitario più critico al mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La malattia ha ripercussioni importanti sull’invalidità, spesso permanente, sulle probabilità di successivi decessi e i costi pubblici per cura e assistenza, sempre più avvicinabili a quelli dell’infarto e degli ictus cerebrali». Diventa fondamentale, per la malattia e la sua gestione, puntare tutto sulla prevenzione, verso la quale già si dimostra una migliore attenzione «sia da parte dei medici di famiglia, sia degli specialisti,  supportata da una maggiore disponibilità e efficacia dei farmaci che riducono il rischio di fratture,  come sembrano confermare i risultati del nostro studio almeno in una specifica fascia di età».

PREVENZIONE – Il miglioramento, fra le donne più giovani, è anche imputabile ad una maggiore consapevolezza della malattia, sulle sue implicazioni e sulle necessarie misure di prevenzione correlate allo stile di vita:

  • non fumare,
  • limitare l’assunzione di caffè e alcolici
  • all’attività fisica all’aria aperta, indispensabile per la stimolazione del sistema muscolo scheletrico
  • l’attivazione della  vitamina D (prodotta direttamente dall’organismo solo con l’esposizione solare).

Norme tanto più necessarie nella popolazione anziana, in cui le occasioni di incremento della sostanza sono molto più limitate. Per prevenire il rischio di osteoporosi o fratture da osteoporosi, risulta necessario: 

 

  1. Svolgere tutti i giorni almeno 25 minuti di attività fisica continuativa
  2. Esporsi normalmente alla luce solare facendo attenzione ai tempi e momenti di esposizione soprattutto in estate (10-15 minuti al giorno e 20-30 minuti in inverno tra le 11 e le 15 quando i raggi UV sono più attivi),
  3. Non coprirsi troppo e impedire in tal modo l’attivazione sulla pelle dei precursori della vitamina D.
  4. Preziosa è anche l’alimentazione con l’introduzione nella dieta di due porzioni di latticini al giorno, come latte o yogurt anche parzialmente scremati o anche – una o due volte alla settimana – due porzioni di formaggio stagionato o fresco, in sostituzione del secondo piatto.

Perché la prevenzione sia perfetta «sarebbe necessario che tutte le donne oltre i 65 anni o in menopausa da almeno 10 anni e gli uomini oltre i 75 anni di età eseguissero una densitometria ossea. Indicazione valida anche in caso di malattie o di assunzione di farmaci (cortisone o chemioterapici antiormonali) che aumentano il rischio di osteoporosi.

 

Fonte: Fondazione Umberto Veronesi

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