CONSIGLI PER SEDENTARI CRONICI

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Accade spesso, dopo anni di semi-inattività fisica, trascorsi seduti alla scrivania o al volante dell’auto, di avvertire l’esigenza di dedicarsi a uno sport.

Le ragioni possono essere molteplici…Improvvisamente sentiamo la necessità di “ritrovare la forma perduta”, eliminando i chili di troppo e tonificando la muscolatura.

Come orientarsi nella scelta dell’attività sportiva più adatta? Innanzitutto,l’allenamento dovrebbe riprendere in modo graduale, evitando programmi troppo intensi e limitando le aspettative utopiche.

Il “walking” – la camminata a passo spedito – è una soluzione ideale. Ci basta indossare tuta e scarpe da ginnastica e, se possibile, trovare un amico con cui condividere l’esperienza. Per regolare l’intensità dello sforzo, possiamo munirci di un cardiofrequenzimetro: uno strumento che misura le pulsazioni cardiache, accompagnato da una tabella che indica il ritmo da seguire in base all’età e alle condizioni fisiche.
Nel walking, il parco, i giardini e perfino le vie della città saranno la nostra palestra.
Cominceremo con mezz’ora due volte alla settimana, aumentando progressivamente fino a camminare circa un’ora tutti i giorni. Poco a poco, avvertiremo i primi risultati: il corpo sarà più scattante e perderemo un po’ di peso, con effetti positivi anche sull’umore.

In alternativa al walking, possiamo prendere in considerazione i vari corsi offerti delle palestre. Nella scelta, è fondamentale seguire le inclinazioni individuali: se amiamo la tranquillità, un corso di aerobica non fa al caso nostro (meglio optare per yoga, tai-chi, nuoto). Se siamo timidi e insicuri, l’acqua-gym può essere un’ottima soluzione (l’acqua, fungendo da “scudo protettivo”, aiuta a superare le inibizioni).

Prima di scegliere è opportuno sentire il parere di un medico sportivo, che saprà consigliarci al meglio in base alle nostre condizioni fisiche.

Se siamo “sedentari cronici”, sia pure in odor di redenzione, dobbiamo evitare un errore frequente: ricominciare a fare sport sottoscrivendo un abbonamento annuale alla palestra. E’ meglio fare prima qualche lezione di prova, per controllare che l’attività sia compatibile con i nostri impegni e con le nostre attitudini.
Ma c’è un altro elemento da considerare: pagare l’abbonamento potrebbe darci l’impressione – a livello psicologico – di aver saldato il debito con il nostro corpo, trascurato per anni. Niente di più illusorio.

Fonte: Nestrlè

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