Arteriosclerosi. L’Iss lancia la seconda fase di uno studio sui gemelli

Valutare l’ereditabilità dell’arteriosclerosi attraverso i gemelli. Questo l’obiettivo della seconda fase dello studio che coinvolgerà circa 200 gemelli provenienti da Padova, Perugia, Terni e Roma. Alla prima fase, nel 2009, parteciparano circa 800gemelli residenti in Italia, in Ungheria e negli Stati Uniti.

Varie_11122C[1]Valutare l’ereditabilità dell’arteriosclerosi attraverso i gemelli. Questo l’obietto dello “Studio gemellare su arteriosclerosi e benessere psico-fisico” che l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il Registro Nazionale Gemelli, ha attivato in collaborazione con la Semmelweis University di Budapest e le Università di Padova, Perugia e Roma.

E’ uno studio giunto alla seconda fase, come spiega una nota dell’Iss. La prima rilevazione dei dati è iniziata nel 2009. La disponibilità per alcune coppie di gemelli di una seconda misurazione degli stessi parametri a distanza di 5 anni (nelle città di Padova, Perugia e Roma), consentirà di valutare, inoltre, la stabilità nel tempo dei fattori genetici e ambientali che spiegano la variabilità delle misure raccolte. Nel 2009 hanno partecipato allo studio circa ottocento gemelli residenti in Italia, in Ungheria e negli Stati Uniti e i risultati sono stati pubblicati su diverse riviste nazionali e internazionali.

“Per la seconda fase – si legge ancora nella nota dell’Iss – c’è stato un boom di adesioni da parte dei gemelli di Padova, Perugia e Terni. Tra aprile e maggio, infatti, saranno effettuate le visite e gli esami ecografici previsti dallo studio a circa 200 gemelli, raggiungendo così il numero massimo di adesioni previste”.

La partecipazione a questo studio comporta la compilazione di un questionario e una visita presso l’Ospedale di una delle quattro città coinvolte. Nel corso della visita, in forma assolutamente gratuita, verrà eseguita una ecografia delle carotidi e delle arterie femorali.

L’obiettivo di questa ricerca – precisa l’Iss – è stimare l’ereditabilità dell’arteriosclerosi nella popolazione generale, valutando le componenti genetiche ed ambientali delle misure fornite dagli esami ecografici e di quelle rilevate dai questionari che il Registro Nazionale Gemelli ha inviato a tutti i gemelli che aderiscono allo studio. Si vuole inoltre valutare il ruolo del benessere psicologico quale fattore protettivo dell’arteriosclerosi”.

Nell’intento dei ricercatori i risultati di questa ricerca potranno facilitare la futura comprensione della patogenesi dell’arteriosclerosi, l’identificazione di nuove strategie diagnostiche e di screening basate sull’individuazione di profili ad alto rischio per lo sviluppo di questa patologia.

A partire dal mese di maggio 2014 inizieranno le visite anche al Policlinico Umberto I di Roma e sono in corso le prenotazioni per la partecipazione allo studio.

Fonte: quotidiano sanità

 

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