Il singhiozzo: come viene e rimedi…

20140117-162925.jpg

Tra i rimedi naturali per far passare il singhiozzo transitorio sicuramente occupano un posto di rilievo i cosiddetti rimedi della nonna, rimedi conosciuti dalla maggior parte della popolazione che sono sempre validi e che spesso rimangono i più utilizzati. Tra questi abbiamo:

Succo di limone: grazie al fatto di essere molto aspro per la presenza di acido citrico, il succo del limone quando ingerito puro e non diluito provoca un momentaneo arresto del respiro che fa si che venga interrotta la contrazione involontaria del diaframma. Un paio di cucchiaini di succo di limone quindi potrebbero essere utili per far passare il singhiozzo.

Aceto: l’aceto contiene acido acetico, ha quindi una componente acida che fa si che quando si assume si abbia una contrazione involontaria dell’esofago in risposta all’acidità. Se si ha il singhiozzo assumere un cucchiaino di aceto può essere utile perché la contrazione dell’esofago blocca la contrazione involontaria del diaframma facendo quindi passare il singhiozzo. Si consiglia però di non esagerare con l’uso dell’aceto poiché la stessa acidità che fa bene per il singhiozzo può provocare ulcerazioni alla mucosa gastrica.

Acqua: per far passare il singhiozzo uno dei rimedi più conosciuti è bere acqua a piccoli sorsi, alcune persone sostengono che vi sia un numero ben definito di sorsi (per esempio si dice di bere 7 sorsi d’acqua, meglio se con il naso tappato) mentre per altre non vi è un’indicazione precisa sul numero di sorsi d’acqua da bere. Bere acqua a sorsi fa si che arrivi al cervello, ai centri del singhiozzo, un segnale proveniente dall’esofago che blocca la genesi del singhiozzo, ma il meccanismo non è ben chiaro.

Zucchero: un cucchiaino di zucchero può fermare il singhiozzo grazie alla sua composizione in granuli. L’azione dei granuli sulla parete dell’esofago infatti provoca una stimolazione del diaframma e ferma la contrazione involontaria.

Spaventarsi: uno spavento può far passare il singhiozzo, questo perché quando ci spaventiamo si ha un’improvvisa contrazione del diaframma, se questa contrazione avviene quando si ha il singhiozzo si bloccherà la contrazione involontaria che aveva originato il disturbo.

Starnutire: quando si starnutisce sono coinvolti sia i muscoli intercostali che il diaframma. Di conseguenza quando si ha il singhiozzo si può cercare di provocare uno starnuto per far si che l’attivazione dei muscoli intercostali e diaframmatici ponga fine al singhiozzo.

Trattenere il fiato: non respirare per una decina di secondi aiuta a far passare il singhiozzo perché viene bloccato il movimento del diaframma che quindi smette di contrarsi.

Fonte: benessere 360

Annunci