Carciofo: proprietà, calorie, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

carciofo-proprieta_640x480[1]Cosa rende il carciofo così salutare? Principi attivi e valori nutrizionali
Come abbiamo già accennato il carciofo, di cui esistono diverse varietà e tipologie, distinte in base alla presenza delle spine, del colore (violette e verdi) o del ciclo fenologico, presenta proprietà intrinseche veramente notevoli e principi attivi che lo rendono un valido toccasana per la salute.
I principi attivi del carciofo sono per lo più presenti nelle foglie e la componente principale che ritroviamo al suo interno è l’acqua, seguita poi dai carboidrati (inulina e fibre).
Quest’ortaggio inoltre, è ricco di minerali elementari, tra cui il sodio, il potassio, il fosforo e il calcio e di vitamine quali A, B1, B3, in minima parte vitamina C e PP.a
Ha anche notevoli proprietà farmacologiche derivanti da acidi vari (a. caffeico, a. clorogenico, a. neoclorogenico, a. criptoclorogenico, cinarina), da flavonoidi (soprattutto la rutina) e da lattoni sesquiterpenici (cinaropicrina, deidrocinaropicrina, grosseiamina, cinaratriolo).

Molto importanti sono anche i valori nutrizionali del carciofo che ci dimostrano per l’appunto quanto sia ricco di benefici ed utile per chi segue una dieta povera di grassi e ricca di fibre.
In generale per 100 grammi di carciofo si contano circa 22 kcal, 0,2 g di grassi, 2,5 g di carboidrati, 2,7 g di proteine, 1,1 g di fibre e 84 g di acqua

carciofi-calorie-valori-nutrizionali_700x525[1]Proprietà terapeutiche: 
Per i disturbi del fegato, per i problemi legati alla produzione eccessiva di colesterolo, ma anche per il diabete l’aiuto che ci viene dal carciofo è davvero imparagonabile.
Per i problemi legati al fegato l’efficacia del principio attivo più importante, la cinarina, un polifenolo derivato dell’acido caffeico interno alla pianta, è utilissima: migliora la coleresi ed apporta benefici nella sintomatologia degli affetti di dispepsia ipolipidemizzante. Inoltre ha effetti protettivi nei confronti del cancro al fegato grazie alla presenza di polifenoli, favorisce la diuresi e la secrezione della bile. Le altre principali proprietà del carciofo sono quelle coleretiche e colagoghe, ovvero quelle che agiscono direttamente agevolando la produzione e la secrezione della bile, con effetti benefici su tutto l’apparato digerente e sul fegato in particolare. Con un apporto costante di queste proprietà il flusso biliare può aumentare fino ad un novantacinque percento rispetto ai valori di base. Il carciofo ha anche proprietà antitossica. Elimina l’acol, che come sappiamo viene smaltito dal fegato, attraverso lo stimolo alla diuresi ed aumentando il metabolismo dell’etanolo.
Grazie alla presenza di inulina poi si minimizzano i livelli del colesterolo cattivo. Assumere inulina è fondamentale in quanto essa contribuisce ad aumentare la presenza di Bifidobatteri e Lactobacilli, equilibratori dell’organismo.

Inoltre l’inulina qualora si fosse affetti da diabete, tiene bassi i valori dello zucchero nel sangue.

Tramite la presenza degli acidi fenolici, in particolare dell’acido clorogenico, derivanti dagli idrocarburi, il carciofo è un importante antiossidante e protegge l’organismo dall’azione dannosa dei radicali liberi. Questi ultimi vengono contrastati anche grazie all’aiuto della vitamina A.
L’ azione antiossidante ha luogo sulle cellule su cui ritarda l’invecchiamento e la degenerazione a vantaggio degli organi e della pelle, che resta giovane più a lungo.

carciofo[1]Proprietà depurative e dimagranti: snelli e tonici con il carciofo
Tra le piante accreditate per l’azione depurativa che esplicano il carciofo merita senza dubbio un posto di primo piano.
E’ grazie alla cinarina, ai flavonoidi, ai sali minerali e alla grossa presenza di acqua che si possono riscontrare risultati positivi per eliminare le tossine. Essi svolgono non a caso un’azione stimolante della diuresi. Inoltre le fibre, che il carciofo contiene in buone quantità, riducono l’accumulo dei grassi da parte dell’intestino e favoriscono un’importante efficacia lassativa.
Oltre che mangiando gli ortaggi uno dei modi più efficaci per beneficiare degli effetti depurativi del carciofo è berlo, sotto forma di tisana.

Controindicazioni al consumo di questo ortaggio.
Il carciofo, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, nonostante le sue miracolose proprietà benefiche non è consigliato indistintamente a tutti. Esistono casi, infatti, come ad esempio per chi è soggetto a calcoli biliari, in cui l’assunzione del carciofo, in ogni sua forma, apporterebbe solo danni e nessun giovamento. E’ in grado in tal caso di provocare forti e dolorose coliche rischiando anche di compromettere il quadro clinico. Anche per le donne in fase di allattamento il carciofo è da evitare in quanto impedisce la secrezione lattea.

Fonte: Benessere 360

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