Settimana bianca a prova di donna. I consigli del ginecologo, del dietista, del fisioterapista e del pediatra

20131211-104524.jpg

Sport e ciclo mestruale, pelle, alimentazione e gravidanza, menopausa e figli. Come farli conciliare? Ecco i consigli di Andrea Fiaccavento, ginecologo, di Giovanna Cecchetto, presidente dell’Andid, di Antonio Bortone, presidente dell’Aifi, e di Giuseppe Mele, medico pediatra e presidente di Paidòss.

1. Sport e sindrome premestruale.
“Praticare attività sportiva, come per esempio lo sci – spiega Fiaccavento – è un rimedio particolarmente efficace contro la sindrome premestruale. Il movimento, infatti, aiuta a mettere in circolo le endorfine che combattono il dolore. Lo sport, inoltre, può rivelarsi un buon rimedio a crampi e tensione muscolare mentre favorisce il sonno e il miglioramento dell’umore. Per questo motivo, le donne molto attive, soffrono meno di sindrome premestruale rispetto a quelle che conducono una vita più sedentaria”. “Serve comunque un certo allenamento prima di lanciarsi sui campi da sci – avverte Bortone – dunque è consigliabile un mese prima di partire di svolgere alcuni semplici esercizi anche a casa: stretching degli arti, flessione ed estensione del tronco, indipendenza di carico su un piede e poi su un altro, in modo da rinforzare la risposta muscolare ed allenare l’articolazione del ginocchio alle sollecitazioni latero-laterali. Un buon allenamento muscolare, in preparazione alle piste da sci, lo si può svolgere in piscina, simulando il cammino, la corsa ed il salto in acqua; il tutto da affrontare negli intervalli del ciclo mestruale, tranne se non diversamente abituato l’organismo, anche a mezzo di ausili ed accorgimenti in grado di limitare il “fattore mestruale” per le tante donne che si dedicano allo sport”.

2. Primi giorni di ciclo.
“Sciare nei primi giorni di ciclo mestruale non ha nessuna controindicazione, dipende solo dalle proprie condizioni fisiche – aggiunge Fiaccavento –. Attenzione invece all’igiene intima. “Durante l’attività sportiva – continua il ginecologo – le donne tendono a preferire gli assorbenti interni rispetto a quelli esterni. Ma è importante ricordarsi che, anche se il flusso non è abbondante, questo tipo di assorbente deve essere cambiato ogni due ore per evitare, oltre che le perdite, anche l’insorgere di infezioni. Il sangue assorbito, infatti, è un luogo ideale per la proliferazione batterica. Una valida e recente alternativa sono le ‘coppette soft’ a lunga durata che assicurano protezione per tutta la giornata ed evitano l’inconveniente di dover lasciare le piste da sci ogni due ore per cercare un bagno in cui cambiarsi. Inoltre, questo particolare tipo di prodotto è in materiale ipoallergenico e quindi non secca e non causa irritazioni. Se inserita correttamente, poi, non si sposta con il movimento ed è possibile praticare sport come in condizioni normali”.

3. Pelle, sole e ciclo.
“Inoltre – avverte Fiaccavento – è bene ricordare sempre che la neve riflette i raggi del sole ben quattro volte più della sabbia. Diventa quindi indispensabile un’adeguata protezione solare, senza dimenticare le labbra. Chi soffre di pelle sensibile ha un aumento del disturbo prima dell’arrivo delle mestruazioni. In questa fase, quindi, è consigliato proteggersi con più attenzione”.

4. Alimentazione.
“Per una sciatrice, la colazione deve essere il pasto più importante della giornata”, spiega Cecchetto”. “Deve essere molto sostanziosa, quasi come un pasto completo, e contenere cibi ricchi di proteine. Se vi trovate sulla neve con il ciclo mestruale, l’alimentazione diventa ancora più importante. Per esempio, nella fase premestruale si verifica un calo di zuccheri quindi è bene assumere carboidrati prima dell’attività fisica. Per reintegrare il ferro, invece, si può mangiare carne rossa, pesce azzurro, uova, mandorle, noci, fagioli e lenticchie. Da evitare i cibi salati e le bevande che contengono caffeina perché favoriscono le infiammazioni”.

5. Sci e gravidanza.
“Lo sci – avverte il ginecologo – è sconsigliato alle donne in attesa, soprattutto nell’ultimo trimestre. Con il progredire della gravidanza, infatti, il senso dell’equilibrio diminuisce e si modifica la distribuzione del peso per cui gli sport che normalmente richiedono un buon senso dell’equilibrio, come lo sci, sono vivamente sconsigliati. Le cadute sono molto pericolose per il bambino e la futura mamma”.

6. Mamme e figli.
“Qual è l’età giusta per portare il bambino sulle piste – spiega Mele – è di 4-5 anni. Lo sci insegna ai bambini l’agilità e la coordinazione neuro-motoria e l’equilibrio. Dal punto di vista caratteriale insegna ad avere fiducia nelle proprie capacità. E poi lo sci è un ottimo sport perché si pratica in montagna, dove si respira aria pulita”.

7. Menopausa.
“Da non dimenticare – conclude Fiaccavento – che l’esercizio fisico è un alleato prezioso per la donna anche in menopausa, in quanto aiuta a combattere e prevenire i disturbi che caratterizzano questa particolare fase della sua vita. Se si ha timore a lanciarsi nelle piste in discesa, ricordo che lo sci di fondi è un’ottima alternativa alla discesa, insieme al nuoto e alla bicicletta”.

Fonte: quotidianosanità

20131211-104437.jpg

Annunci