Chi va piano mangia meno e non ingrassa

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Masticando per più lungo tempo è possibile ridurre la quantità di cibo assunta durante i pasti, contribuendo così alla lotta al sovrappeso.

Maggiore il numero di cicli di masticazione e maggiore è l’effetto saziante del cibo.

È questa la conclusione di un recente studio condotto presso la Iowa State University.

Mangiando più lentamente e quindi masticando più a lungo il cibo è possibile facilitare il senso di sazietà promosso dal cibo, limitandone così l’assunzione e quindi, possibilmente, prevenendo il rischio di sviluppare disordini del peso corporeo dovuti alla sovralimentazione.

L’evidenza scientifica a riguardo è stata qui fornita investigando la relazione tra il numero di cicli masticatori effettuati prima della deglutizione e la porzione di cibo necessaria per soddisfare l’appetito.

L’analisi ha visto la partecipazione di un gruppo eterogeneo di individui normopeso, sovrappeso ed obesi i quali sono stati istruiti a consumare una simile porzione di cibo impiegando però in tre occasioni distinte un numero di cicli masticatori differente.

Gli autori hanno quindi osservato che l’assunzione di cibo veniva significativamente ridotta del 9,5% e 14,8% quando il numero di cicli masticatori era rispettivamente pari al 150 e 200% rispetto al comportamento abituale. Non solo, un maggiore numero di cicli masticatori favoriva una maggiore durata complessiva del pasto e riduceva la rapidità di assunzione del cibo.

Queste osservazioni sarebbero direttamente riconducibili all’azione svolta dagli ormoni intestinali rilasciati in risposta al cibo, i quali richiedono un caratteristico tempo per esercitare il proprio effetto fisiologico sulla modulazione delle sensazioni di sazietà e quindi sul comportamento alimentare.

Fonte:Zhu Y, Hollis JH. Increasing the Number of Chews before Swallowing Reduces Meal Size in Normal-Weight, Overweight, and Obese Adults. J Acad Nutr Diet. 2013

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