Latte di mandorla

latte_di_mandorla[1]Cos’è il latte di mandorla?

Il latte di mandorla è un alimento liquido di colore bianco ottenuto mettendo in infusione le mandorle, che somiglia al classico latte vaccino ma viene chiamato latte solamente per il suo aspetto in quanto la sua composizione chimica e le caratteristiche organolettiche sono estremamente diverse da quelle del latte vaccino.

Il latte di mandorla ha un sapore particolarmente dolce, molto spesso viene usato come sciroppo e prima di poter essere bevuto deve essere allungato con l’acqua. Si può acquistare in un qualsiasi supermercato e viene usato soprattutto dai vegani, che lo assumono al posto del latte vaccino, data la sua origine completamente vegetale.

latte-di-mandorla-calorie-e-valori-nutrizionali_700x525[1]Calorie e valori nutrizionali: il nutrimento che viene dal mandorlo.

Grazie alla sua composizione chimica, il latte di mandorla è un alimento dall’elevato valore nutrizionale che può apportare all’organismo diversi benefici.
In realtà, è molto difficile dare delle informazioni univoche sulle calorie apportate e, più in generale, sulla composizione in nutrienti del latte di mandorla in quanto questi parametri dipendono molto dalla tipologia di mandorla utilizzata e dal processo di preparazione.
Secondo alcuni studi, la mandorla che può donare al suo latte i migliori valori nutrizionali sarebbe la “pizzuta di Avola” ma in commercio si trovano diversi tipi di latte di mandorla e ognuno ha diverso apporto calorico e diverse caratteristiche nutrizionali.

In generale comunque le calorie apportate da 100 g di latte di mandorla possono variare da 25 kcal/50 kcal, quindi si tratta di un alimento decisamente dietetico. Queste calorie derivano essenzialmente dagli zuccheri presenti mentre l’apporto proteico arriva raramente all’1%, anche se studi di composizione hanno dimostrato la presenza di una proteina dagli effetti benefici chiamata amandina, presente anche nel latte di soia.

L’apporto lipidico è invece più rilevante, così come ci si aspetta da un prodotto a base di frutta secca. Ma non bisogna demonizzare questi grassi in quanto si tratta di lipidi ad alto valore nutrizionale, ossia gli acidi grassi insaturi. In particolare, l’acido oleico in quantità paragonabili a quelle presenti nell’olio di oliva e altri acidi grassi polinsaturi. Essendo un prodotto vegetale non contiene inoltre colesterolo.
Il latte di mandorla possiede un elevato valore nutrizionale anche per la presenza di micronutrienti, ossia vitamine e sali minerali:
le vitamine presenti in maggior quantità sono la vitamina B6, detta anche piridossina, e la vitamina E mentre si ritrovano in quantità minori le vitamine B1, B2 e B3.
i sali minerali presenti nel latte di mandorla sono calcio, potassio e fosforo e in misura minore anche sodio, ferro e zinco.

latte-di-mandorle-2[1]Tutti i benefici di questo latte vegetale.

Grazie alle sue proprietà nutrizionali, il latte di mandorla può apportare diversi benefici al nostro organismo.
Vediamo in dettaglio quali sono.

Colesterolo. La proteina chiamata amandina sembra avere degli effetti ipocolesterolemizzanti, ossia è in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue preservando di conseguenza la salute dell’apparato circolatorio mantenendo elastiche le pareti arteriose.

Attività antiossidante. La vitamina E (o tocoferolo) è un composto che funziona da valido antiossidante, cioè contrasta l’azione dei radicali liberi che sono i responsabili dei danni cellulari e dell’invecchiamento. Inoltre, assumere gli antiossidanti attraverso la dieta rappresenta un aiuto nella prevenzione di diversi tipi di tumore.

Intestino. Le mandorle hanno una blanda azione lassativa, per questo motivo, secondo alcuni, il latte di mandorla può essere d’aiuto a regolarizzare il transito intestinale e ad eliminare le tossine prodotte dal nostro organismo. Un’altra scuola di pensiero sostiene invece che il latte di mandorla sia utile in patologie gastrointestinali come la colite, la dierrea e la gastrite.

Celiachia. Il latte di mandorla è un prodotto vegetale del tutto privo di glutine, è quindi adatto all’alimentazione delle persone che soffrono di questa malattia autoimmune.

Intolleranza al lattosio. Come tutti i tipi di latte vegetale, anche il latte di mandorla è privo di lattosio, dunque un ottimo sostituto per gli intolleranti a questa sostanza.

Insomma, il latte di mandorla si inserisce benissimo in una dieta mediterranea varia ed equilibrata, contribuendo a mantenere in buono stato il nostro organismo prevenendo la comparsa delle diffuse malattie cardiovascolari e altre patologie degenerative.

Il latte di mandorla per lattanti.
Nonostante il latte di mandorla sia buono e nutritivo, oltre che naturale, non può assolutamente sostituire il latte materno in fase di allattamento e, più in generale, anche dopo lo svezzamento e durante i primi anni di vita.
Spesso le mamme con carenza di latte preferirebbero integrare il latte materno con un latte vegetale. Il latte di mandorla non è adatto a questo scopo. Esiste,invece, del latte di soia modificato (proprio perché i nutrimenti necessari ai bambini sono diversi) se non si vuole usare il latte vaccino o di capra.

latte-di-mandorla_640x480[1]A tutto gusto! Ricetta per fare in casa un ottimo latte di mandorle sano, fresco e naturale.
Come già detto, in commercio esistono diverse marche produttrici di latte di mandorla; ma se abbiamo a disposizione delle mandorle fresche o essiccate possiamo facilmente prepararlo in casa visto il procedimento estremamente semplice.

Quello che serve:

250g di mandorle
100g di zucchero
un litro d’acqua
una ciotola e un mortaio
un panno di lino
una bottiglia con tappo che servirà per la conservazione.

Procedimento.

Se le mandorle sono fresche sono già pronte per essere trattate, mentre se si possiedono quelle secche bisogna prima reidratarle; assicurarsi di eliminare tutta la pellicina prima di porle in una ciotola.
Pestare quindi finemente le mandorle e aggiungere lo zucchero. Si usa in genere il classico saccarosio ma si può sostituire con il fruttosio che ha un maggiore potere dolcificante (in questo caso diminuire la quantità di zucchero).
Aggiungere gradualmente l’acqua fino ad ottenere una vera e propria polpa, mettere questa polpa ottenuta in un canovaccio di lino e spremere forte in una bottiglia. Il liquido che ne fuoriesce dovrebbe essere di colore bianco e senza impurità.
Allungare il latte di mandorla ottenuto con altra acqua e conservare in frigorifero per mantenere inalterate le proprietà.
Il trito di mandorle rimasto dalla spremitura non è ovviamente un prodotto di scarto ma può essere utilizzato come parte dell’impasto per la preparazione di dolci, oppure per granite e gelati.

Esistono inoltre dei panetti di composto per latte di mandorla. In questo caso basta sciogliere il panetto in acqua e servire in tavola!

Fonte: benessere 360

Annunci