Allerta alimentare: topicida in lattuga esportata in Germania e topo in scatola di fagiolini Carrefour importati in Italia

 lattuga[1]In  una cassetta di lattuga romana esportata in Germania è stata trovata una bustina aperta di un topicida. La cassetta faceva parte di un lotto di 110 colli ed era stata venduta  ad un grossista tedesco da una ditta veneta, che a sua volta aveva acquistato il lotto da un produttore residente in Campania.

La bustina di topicida è stata trasportata probabilmente da un topo che si aggirava nei paraggi. La notifica al sistema di allerta europeo (Rasff)  è avvenuta il 7 marzo. Il Ministero della salute non esclude che la contaminazione possa essere avvenuta nel magazzino del grossista tedesco, visto che il riscontro è stato effettuato nell’ambito dell’autocontrollo.

Ogni settimana i prodotti ritirati dal mercato europeo ritenuti fuori norma sono  50-60,  ma solo una piccola parte rappresentano casi critici in cui serve un intervento immediato come per questa vicenda.

Alle segnalazioni del Rasff si aggiungono centinaia di interventi che ogni Paese effettua sul mercato interno, e di cui non si ha conoscenza diretta perchè in Italia le autorità sanitarie non diffondono i resoconti. L’allerta però scatta solo in pochi casi, quando c’è effettivamente un problema critico come questo.

Per ironia della sorte lo stesso giorno le autorità francesi hanno inviato un’allerta per una scatola di fagiolini francesi Carrefour Gran Giury esportati in Italia, in cui è stato trovato un topo. Anche  in questo caso il lotto è stato immediatamente ritirate dal mercato ed è scattato l’allerta.

Per capire la gravità del problema, basta dire che nel caso della carne di cavallo aggiunta in modo fraudolento alla carne bovina, i prodotti ritirati in Europa sono oltre 200 ma solo per meno di una decina di casi è scattato l’allerta sanitario.

Fonte: il fatto alimentare

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