Per calare di peso è meglio eliminare pane e paste o saltare un pasto ?

dieta-frutta-e-verdura[1]Entrambi i comportamenti sono errati. Nel primo caso la mancanza di carboidrati nell’alimentazione comporta l’utilizzo delle proteine (e quindi di massa magra) come fonte energetica: le nostre cellule utilizzano glucosio (il costituente ultimo dei carboidrati) come carburante per svolgere le proprie funzioni ed in mancanza di esso è più agevole trasformare le proteine in glucosio prima di arrivare ad intaccare le riserve adipose. Se poi si pensa che il maggior consumo di calorie avviene grazie ai muscoli si arriva al paradosso che ci si auto-distrugge lo strumento che serve per “bruciare” le riserve.

È un po’ come bruciare lo scafo della barca a vapore nella caldaia per farla andare avanti!!!

fruttastagione[1]La seconda modalità, invece, fa sì che da un lato si posticipi l’introduzione di cibo per un periodo più o meno prolungato, col risultato che il senso di fame aumenta in maniera a volte incontrollato e porta ad esagerare in voracità e quantità al pasto successivo (quando non facilità lo smangiucchiamento fuori pasto); inoltre, l’organismo si abitua a periodi più o meno lunghi durante i quali non gli arrivano sostanze dall’esterno ed impara a “mettere in riserva” tutto ciò che viene introdotto, riducendo i consumi (scala cioè la marcia per consumare meno carburante).

Nessun alimento è, di per sé, “ingrassante ” o “pericoloso”: sono il corretto equilibrio dei componenti e le quantità non eccessive a consentire cali ponderali armonici e ben tollerati dall’organismo.

Fonte: ADI

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