Se c’è inappetenza cosa si può mangiare ?

inappetenza[1]Innanzitutto occorre chiarire la causa che genera “inappetenza”, poiché se alla base dello scarso desiderio di mangiare c’è una malattia occorre trattarla per risolvere il problema.

Nelle persone adulte, sovente, alcuni stati emotivi possono interferire con il senso della fame riducendolo, ma anche diverse patologie hanno tra i loro sintomi caratteristici l’inappetenza (dalle malattie respiratorie a quelle renali o neoplasiche).

Se compare nell’anziano si tratta, di solito, di una somma di cause intrecciate tra di loro.

In ogni caso occorre proporre cibi appetibili ma digeribili (= poco elaborati), variati, di aspetto e colore invitante, ben presentati nel piatto, di odore gradevole e comunque non forte, alla temperatura adeguata e, soprattutto, scelti tra quelli graditi a chi li deve mangiare. Anche il luogo dove servire il pasto dovrà essere adatto: tranquillo e senza distrazioni, lontano da persone che svolgano altre attività, comodo.

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Chi assiste ed aiuta durante il pasto dovrà fare attenzione a rispettare i ritmi del soggetto, assecondando e stimolando in giusta misura, proponendo bocconi adeguati alla capacità di chi è assistito, evitando di distrarsi o di creare distrazione, frazionando la distribuzione durante la giornata anche attraverso alcune merende. Può essere opportuno arricchire in senso calorico e proteico le preparazioni, sia con aggiunte di alimenti (parmigiano, crema, …), sia con addizione di integratori del commercio (solo proteici, solo a base di carboidrati, completi ed aromatizzati) liquidi o in polvere.

Fonte: ADI

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