Zucchero negli alimenti: 40 modi per edulcorare il cibo senza farlo sapere troppo ai consumatori

20130201-144855.jpgLeggere le etichette dei cibi confezionati sugli scaffali dei supermercati, non è semplice. Anche quando ci si concentra esclusivamente sugli ingredienti, la lista spesso è lunghissima e farcita di nomi sconosciuti. Un esempio è quello degli edulcoranti: le aziende utilizzano circa 40 diverse sostanze per dolcificare gli alimenti, o per migliorarne il gusto, tant’è che alcune sono presenti anche nei prodotti salati.

Cominciamo con lo zucchero da tavola spesso è chiamato saccarosio, oppure viene proposto in altre forme come: zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio concentrato. A volte per edulcorare si usano altri zuccheri come: fruttosio (zucchero della frutta), glucosio, lattosio (zucchero del latte), sorbitolo, destrosio.

Poi ci sono i derivati dell’amido: maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, mannitolo, sciroppo di malto, succo zuccherato disidratato, succo zuccherato evaporato.

20130201-144930.jpgUna sezione importante è quella delle alternative “naturali” che comprendono: miele, succo di frutta concentrato, melassa, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo. La realtà è che lo zucchero e i numerosi derivati si trovano un po’ dappertutto e i consumatori non se ne accorgono.

Chiudiamo con i dolcificanti artificiali usati per addolcire sia le bevande sia alcuni alimenti, nell’elenco troviamo: Saccarina, Aspartame, Acesulfame, e i meno conosciuti Ciclammati e Sucralosio. L’ultimo dolcificante arrivato da pochi mesi sul mercato è la Stevia, che però viene classificata come naturale essendo estratto da una pianta. In seconda posizione nella lista ci sono anche gli zuccheri derivati dal glucosio: sorbitolo, xilitolo, mannitolo, isomalto, maltitolo.

Moltissimi cibi riportano nell’elenco degli ingredienti una di queste sostanze, ma non si tratta per forza di alimenti dolci, nella lista ci sono anche alcune salse di pomodoro.

Fonte: il fatto alimentare

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