Muoversi o non muoversi… Questo è davvero il problema!

In queste poche righe non cercherò mezzi termini o frasi fatte né tantomeno attenuanti, il problema esiste ed è molto ma molto più grave di quanto si pensi e di quanto  persone, aziende ed altri cerchino di sminuire per interessi personali e/o commerciali.

L’ipocinesi, ossia la carenza di movimento, sta diventando – o meglio oserei dire – è diventata la malattia del secolo.

Una malattia che crea una serie di ulteriori complicazioni di natura medica e di malessere in tutti i sensi, da quelli fisici a quelli di natura psicologica che vanno sotto la categoria stress con la quale si è soliti riunire tutti i disagi e le malattie che non riusciamo a spiegarci o a catalogare.

Riporto di seguito le parole del dott. Albanese, Medico dello sport e cardiologo:  “Uno stile di vita in cui sia sviluppata un’attività fisica regolare è certamente importante per la prevenzione sia primaria che secondaria delle malattie cardiache, poiché l’esercizio fisico previene e cura non solo uno, bensì la maggior parte di quei fattori di rischio cardiovascolare. Muoversi è importante per prevenire e trattare l’aumento dei grassi nel sangue, l’obesità, il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa e tra le persone più attive è inoltre meno diffuso il fumo. E ci sono diverse ricerche sul campo che lo dimostrano: infatti, in ampi studi scientifici di popolazione si è visto che l’incidenza di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari è minore nella popolazione più attiva fisicamente, in chi fa sport regolarmente, e per chi ha avuto già un evento di malattia l’attività fisica regolare determina una minore incidenza di nuovi episodi di malattia“.

Fonte: InForma – Ecologia del Benessere-

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