I bambini e lo sport

Nella nostra società ipertecnologica lo sport rappresenta uno strumento fondamentale che i genitori possono promuovere per favorire un armonioso sviluppo fisico ed emotivo dei loro bambini.
Questa estate avvenimenti di grande richiamo come i Campionati Europei di Calcio e le Olimpiadi hanno fatto dello sport uno dei protagonisti delle giornate vissute nelle nostre famiglie.Per i bambini praticare regolarmente uno sport favorisce la crescita armonica del corpo e lo sviluppo della mente e della personalità.

Lo sport è un’occasione di crescita, una scuola di vita che insegna valori e capacità importanti, di cui far tesoro anche da adulti: la capacità di vivere bene in gruppo, di confrontarsi con le proprie abilità, di capire il rapporto causa-effetto nelle azioni e di prendere decisioni, seguendo le regole, ma pensando liberamente.

Ogni disciplina sportiva, se praticata nello spirito del gioco, è come una battaglia senza nemico: richiede lealtà verso l’avversario, insegna ad affrontare difficoltà e situazioni impreviste, stimola l’esercizio di determinate abilità “intellettuali” (analizzare una situazione e individuare le soluzioni, comprendere i rapporti di causa-effetto ed i meccanismi di svolgimento delle azioni).
È innegabile che “occorre pensare mentre si gioca”; formare bambini indipendenti nel pensare e nel decidere rappresenta un obiettivo prioritario. Pensare, decidere e rischiare mentre si gioca permette di sviluppare abilità che risultano importanti non solo nello sport, ma anche nella scuola e nella vita.

Quando iniziare
Il momento giusto per avvicinare un bambino all’attività sportiva dipende dalle sue caratteristiche, sia fisiche (altezza, peso, struttura muscolare), che fisiologiche (capacità di forza,di resistenza, abilità motorie); comunemente questo avviene intorno ai 5 anni di vita. A questa età il bambino è pronto per affrontare la “motricità sportiva”, avendo raggiunto il grado di sviluppo e di coordinazione necessari per apprendere le tecniche sportive (imparare a pattinare, a sciare, ad andare in bicicletta, a giocare a calcio).

Durante il periodo dai 5 agli 11 anni, le capacità di coordinazione motoria (equilibrio, ritmo, orientamento, agilità) presentano il massimo potenziale di sviluppo; in seguito diventano un patrimonio ormai acquisito e normalmente poco migliorabile.
La scelta dello sport La conoscenza delle differenze tra le varie discipline sportive è un elemento importante di cui i genitori devono tener conto per la scelta dello sport più adatto al proprio figlio.
È necessario considerare due fattori: le caratteristiche specifiche dei vari sport, sia per quanto riguarda l’impegno fisico richiesto che gli aspetti psicologici coinvolti;le caratteristiche individuali di ciascun bambino.

Fonte: InForma – Ecologia del Benessere-

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