Uso di prodotti naturali come tisane ed integratori alimentari da parte di gruppi più vulnerabili della popolazione come bambini e donne in gravidanza o durante l’allattamento

Recentemente la Commissione Unica per la Dietetica e la Nutrizione del Ministero della Salute ha emanato alcune norme circa il consumo di tisane ed integratori alimentari con particolare riferimento all’infanzia e alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. I prodotti presentati come”naturali”, soprattutto di derivazione vegetale, stanno riscuotendo un crescente interesse da parte del pubblico con un consumo che finisce con il coinvolgere in modo significativo anche bambini nella prima infanzia o donne in gravidanza o durante l’allattamento.

La Commissione precisa che i prodotti in questione, riconducibili ad alimenti a base vegetale come tisane o integratori alimentari, non hanno e non possono avere alcuna finalità di cura ma al massimo possono favorire fisiologicamente le funzioni dell’organismo nell’intento di ottimizzarne il normale svolgimento. Nell’approccio alla scelta dei prodotti “naturali” non si deve fare affidamento sul fatto che la derivazione naturale sia una garanzia di sicurezza; pertanto, è necessario leggere accuratamente quanto indicato in etichetta, ove possono essere riportate specifiche avvertenze in presenza di particolari estratti vegetali.

Va inoltre considerato, sempre a detta della Commissione, che il consumo di un prodotto di origine vegetale come completamento della dieta, soprattutto se concomitante con l’assunzione di altri prodotti o farmaci, può innescare nell’organismo una serie di reazioni e interazioni metaboliche che possono anche sfociare in effetti inattesi e indesiderati con maggiore facilità nelle fasce più vulnerabili della popolazione come in quella pediatrica e nelle donne in gravidanza o durante l’ allattamento. E’ quindi opportuno che l’eventuale impiego di derivati vegetali ed integratori nelle fasce suddette  debba avvenire dopo aver consultato il pediatra o il medico per valutare se a livello individuale ricorrano o meno le indicazioni per un uso entro adeguati margini di sicurezza a fronte di plausibili benefici.

Per quanto riguarda gli integratori alimentari utilizzabili nella prima infanzia, è già stato indicato come sia indispensabile riportare in etichetta la seguente avvertenza:” per l’uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico”. La Commissione precisa ulteriormente che per un uso sicuro di infusi e tisane nei primi tre anni di vita occorre rivolgersi preventivamente al pediatra.Analogamente, indica ancora la Commissione, è bene che la futura mamma e la mamma che allatta, prima di assumere prodotti naturali o integratori sotto forma di tisane, pastiglie, sciroppi o simili, richieda il parere del medico curante per accertare che la scelta sia in linea con le proprie esigenze e le proprie particolari condizioni.

 

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